I Malabaila, nobile casata originaria della cittą di Asti, sono
presenti fin dall'anno 1000 nell'attivitą mercantile e finanziaria con interessi sparsi
in tutto il nord Europa. Guidetto Malabaila nel 1349 in Avignone presta ingenti somme di
denaro a Papa Clemente VI nel periodo della "cattivitą Avignonese", quando fu
imprigionato dai francesi.
La prima apparizione di questa famiglia nel territorio di Canale d'Alba si ha intorno al
1200, quando acquisiscono il feudo di Castelletto situato tra i territori di Canale,
Castellinaldo, San Damiano e Priocca: ed e' proprio in questa zona che ancor oggi si
trovano le migliori vigne dell'azienda. Molto interessati a quest'area che soggiaceva alla
signoria dei Roero, i Malabaila iniziano nel 1473, attraverso matrimoni ed acquisizioni
successive ad impossessarsi del castello e del relativo feudo.
I primi legami di questa casata con i vini del Roero si ritrovano in numerosi antichi
documenti originali conservati nell'archivio di famiglia. Nove lettere autografe inviate a
partire dal 1598 dai Duchi di Savoia e successivamente dai Principi di Piemonte per
richiedere i vini del Conte Malabaila onde farne uso a corte in occasione di grandi feste
e per il matrimonio dei figli.
Luigi Gerolamo, ambasciatore del Regno Sabaudo all'Aja nel 1733 ed in seguito ministro
plenipotenziario di Carlo Emanuele III Re di Sardegna alla corte di Maria Antonietta
Imperatrice a Vienna, fece apprezzare i propri vini nelle maggiori capitali europee
dell'epoca.